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News da AM ArtEVEnts

News dal mondo dell’Arte.
Rubrica a cura di Andrea Malaman
 
 
 


Palio in Arte.


Montagnana (Pd), da domenica 11 agosto a domenica primo settembre

Appuntamento curato da AM Artevents ed inserito nel cartellone del Palio dei 10 Comuni del Montagnanese 2019


“Palio in Arte”, in programma nella Città Murata di Montagnana da domenica 11 agosto a domenica 1 settembre 2019. L’associazione Palio dei 10 Comuni del Montagnanese, guidata dal 2018 dal presidente Stefano Gastaldo, sta lavorando per portare all’interno della complessa macchina organizzativa del Palio, nuova linfa, con nuovi stimoli ed idee per una rivalutazione dell’edizione storica principe del territorio Padovano, il tutto però nel solco della tradizione. In questo senso è ispirata l’iniziativa ideata da AM Artevents “Palio in Arte”, kermesse inserita all’interno del carnet di appuntamenti del Palio edizione 2019, presentando ben tre mostre all’interno del plesso principe della Città murata ossia Castel San Zeno, dando così il loro contributo alla manifestazione del Palio dei 10 Comuni del Montagnanse; manifestazione che nel corso degli anni ha saputo annoverare nomi sacri dell’arte nazionale quali Aligi Sassu, Toni Zancanaro, Pietro Annigoni, solo per citarne tre. In pratica con “Palio in Arte” l’arte moderna ritorna ancor più protagonista nella Città dei Carraresi con nuove proposte nazionali e del territorio. Per una ventina di giorni da domenica 11 agosto a domenica primo settembre, Montagnana avrà con “Palio in Arte” una pinacoteca d’arte nell’area di Castel San Zeno, proponendo in Sala Veneziana l’arte graffiante quanto provocatoria ed attraente dell’artista milanese Vania Elettra Tam, autrice dell’opera pittorica che andrà in premio al comune vincitore del Palio 2019. Protagonista sarà sempre il colore, la novità ma ancor più la curiosità dell’arte pittorica di Luca Saggioro, l’artista Montagnanese che esporrà la sua personale in Sala Veneziana arricchita dall’opera che andrà in premio al Comune vincitore della tenzone dei Gonfaloni. La ceramica invece sarà di scena nella sala “Pavan-Costantin”, con la personale della giovane artista montagnanese Marzia Galglian, la quale con brio creativo, presenta i suoi lavori, frutto di una attenta quanto certosina ricerca della qualità creativa presente in tutte le sue creazioni tra le quali la ceramica che sarà il premio del Comune vincitore della tenzone della Combinata.

Biografia di Vania Elettra Tam artista del drappo del Palio del 10 Comuni del Montagnanese 2019.

Nei quadri di Vania Eletta Tam, l'ironia e la seduzione delle sue sceneggiature si sovrappongono ad una velata critica sociale, con lo sguardo sempre lieve, divertito e surreale. Da questa regola che Vania si è “imposta” per le sue creazioni, anche l’opera che ha realizzato come premio al Comune vincitore del Palio dei 10 Comuni del Montagnanese edizione 2019, non viene meno: ConTAMinAZIONE Vinciana in Palio, 150x 100 tecnica mista su tela. In quest’opera Vania oltre all’ironia ha voluto accentuare gli aspetti anacronistici surreali della sua ricerca presente anche negli atri quadri esposti nella sala Austriaca e realizzati in occasione del cinquecentesimo anniversario leonardesco. Vania, dopo gli studi alla NABA e alla Scuola di Grafica Pubblicitaria del Castello Sforzesco di Milano, ha lavorato come designer nel settore tessile comasco, ma poi lo abbandona per dedicarsi esclusivamente all’arte. La sua scelta viene presto premiata dal Comune di Como, che nel 2005 le organizza al Chiostrino di Sant’Eufemia la prima mostra personale. Numerose le mostre realizzate in seguito in Gallerie d’Arte e in luoghi istituzionali, tra le più importanti va ricordata la sua partecipazione alla 54° Biennale di Venezia - Padiglione Italia diffuso di Vittorio Sgarbi a Palazzo Te di Mantova. Sempre nel 2011 viene invitata da Edoardo di Mauro alla selezionatissima collettiva "Un’altra storia. Arte italiana dagli anni Ottanta agli anni Zero" a San Carpoforo a Milano. L’anno successivo le sue opere volano oltre oceano raggiungendo Cuba alla mostra "Perturbaciones" curata da Silvia Fabbri al Museo Nacinal de Bellas Artes a L'Habana. Nel 2013 Ferdinando Creta la invita come esponente della migliore arte al femminile a "Iside Contemporanea" al Museo Arcos di Benevento. Nel 2016 Franca Marri cura la sua personale “Kanon Regole Ferree” a Trieste, mostra presentata dal critico di fama internazionale Edward Lucie-Smith (noto per aver lavorato a fianco di Francis Bacon). Nel 2016 il Šibenik City Museum le dedica una personale come special guest dell'International Children’s Festival Croato. Nel 2017 al Palazzo della Ragione il Comune di Mantova realizza la sua antologica «conTAMinAzione» a cura di Carlo Micheli. L’edizione del 2017 di Nuvola Creativa Festival delle Arti, le riserva un’intera sala espositiva del MACRO Testaccio di Roma. Nel 2018 partecipa a “Leonardo da Vinci dall'Antico al Moderno" curato da Gian Ruggero Manzoni presso le Scuderie del Castello di Vigevano. Nel 2019 “ConTAMinAzione” viene presentata a Palazzo Ducale di Genova a cura di Virginia Monteverde. Sempre a cura della Monteverde partecipa a “Leonardesca” nelle prestigiose sedi del Museo di Sant’Agostino di Genova e del Castello dei Duchi di Pomerania di Stettino in Polonia. Viene inoltre selezionata da CAB (CairoAmmanBanK) Art Gallery per il 5° Symposium Internazionale ad Amman in Giordania e da domenica 11 agosto a domenica Primo settembre, dopo essere stata incaricata da Andrea Malaman, curatore del “Palio in Arte”, di realizzare l’immagine ufficiale del “Palio dei 10 comuni 2019”, espone la sua ultima personale (in ordine cronologico) a Castel San Zeno di Montagnana (PD).


Biografia di Luca Saggioro, artista del premio della corsa dei Gonfaloni 2019

Da sempre coltiva la passione per le arti visive, consolidata da una Laurea specialistica
conseguita presso lo IUAV di Venezia, con Giulio Paolini in qualità di relatore.
In pittura predilige uno stile astratto, spesso polimaterico in cui si inseriscono collage e
“ready made” a deviare con ironia il “senso” dell’opera e spiazzare lo spettatore.
Talvolta frasi o semplici parole guidano l’interpretazione dell’opera, altre volte ci si limita a
lasciare un segno che ognuno deve far vibrare con il proprio sguardo. Opera anche in campo installativo prediligendo materiali che manifestino il loro rapporto
con il tempo: ferro, pietre, legni rovinati dal sole o dall’umidità. In altre occasioni usa il piccolo formato condensando il proprio lavoro in libri d’artista: narrazioni colorate in cui perdersi lasciando che le emozioni guidino il tempo dedicato alla loro lettura. Con regolarità espone il proprio lavoro in mostre personali, in Italia e all’estero e aderisce a
collettive singolarmente e con il gruppo artistico padovano “Matite Associate”.


Biografia di Marzia Gaglian, autrice del Premio della Combinata.

Appassionata fin da piccola all’arte, Marzia Gaglian da subito ha intrapreso una formazione prettamente artistica, diplomandosi nel 2007 all’ Istituto Statale d’Arte Antonio Corradini di Este (PD) in “Arte e Restauro della ceramica” e successivamente nel 2011 ottenendo il Diploma di Primo Livello Accademico in Restauro, con la qualifica di “Collaboratore del Restauratore dei Beni Culturali”.
Molteplici sono gli stage e le esperienze professionalizzanti che ha conseguito durante gli anni nel settore della produzione di manufatti ceramici presso botteghe e imprese artigiane di Este (Pd), come Antica Ceramica, Ceramiche Marcuzzo di Alfredo Dal Santo, Este Ceramiche Porcellane e nel campo della conservazione dei beni culturali, presso la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le Provincie di VR, RO, VI, e all’interno di ditte e cooperative di restauro di Verona e Padova.
Successivamente ha affrontato diverse esperienze lavorative in vari settori e attualmente frequenta un percorso di formazione professionalizzante nell’Istituto Cappellari di Ferrara per il conseguimento del titolo di Front-End Developer & Graphic Design.
Marzia è in costante maturazione e le sue opere più recenti rispecchiano la natura delle sue emozioni e della sua anima sognante, la visione positiva, poetica, liberatoria e colorata della vita e di ciò che mi circonda. Ama riprodurre scorci di paesaggi e animali di qualsiasi genere. Il colore è la predominante nelle sue visioni.
Marzia ama la ceramica per la ricchezza di prospettive creative che sa regalare, perché in fin dei conti come lei stessa ammette gli rappresenta… conCRETEzza e fragilità in contrapposizione, emozioni che ha saputo trasmettere anche nell’opera donata per premio per la tenzone della Combinata per il Palio dei 10 Comuni del Montagnanese edizione 2019.








18 Maggio 2019 - 12 Agosto 2019
Parma, Complesso Monumentale della Pilotta, Galleria Nazionale
LA FORTUNA DELLA SCAPILIATA DI LEONARDO DA VINCI


È una sequenza strepitosa di capolavori, a partire da ben 4 opere di Leonardo, quella che offre la Galleria Nazionale di Parma con la mostra “La fortuna della Scapiliata di Leonardo da Vinci” (18 maggio – 12 agosto 2019), a cura di Pietro C. Marani e Simone Verde. Accanto a quelle di Leonardo, il pubblico vi potrà ammirare opere di altissimo livello di Gherardo Starnina, Bernardino Luini, Hans Holbein, Tintoretto, Giovanni Lanfranco…, tutte riunite intorno alla affascinante Scapiliata, patrimonio del Complesso Monumentale della Pilotta di Parma. La mostra, organizzata dal Complesso Monumentale della Pilotta e Fondazione Cariparma presso la Galleria Nazionale di Parma rientra tra quelle ufficiali del Comitato Nazionale per le Celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci.


12 Aprile 2019 - 03 Novembre 2019
Stra (Riviera del Brenta), Villa Nazionale Pisani
INTRAMONTABILI ELEGANZE. DIOR a VENEZIA nell’archivio Cameraphoto


1951, un anno magico per Venezia. Gli scorci più intriganti della città sono coprotagonisti dalla campagna che in tutto il mondo diffondeva le proposte di quello che è il sarto più popolare del momento: Christian Dior.
E, nello stesso anno, il 3 settembre si celebra a Palazzo Labia il “Ballo del Secolo”, quel Bal Oriental voluto da Don Carlos de Beistegui y de Yturbe, che richiamò dai 5 continenti un migliaio di protagonisti del jet set. Un ballo in maschera che impegnò Dior, con Dalì, il giovanissimo Cardin, Nina Ricci e altri, in veste di creatore dei costumi per gli illustrissimi ospiti. Un evento che riverberò nel mondo i fasti del Settecento Veneziano.
Silenziosi testimoni di entrambi gli eventi furono i fotografi di Cameraphoto, l’agenzia fotografica veneziana fondata nel ’46 da Dino Jarach, che in quegli anni “copriva” e documentava tutto ciò che di speciale accadeva a Venezia e non solo.
Per volontà di Vittorio Pavan, attuale conservatore dell’imponente Archivio di Cameraphoto (la sola parte storica vanta oltre 300 mila negativi schedati) e di Daniele Ferrara, Direttore del Polo Museale Veneto, le immagini di quei due storici avvenimenti vengono esposte al pubblico. Per farle riemergere si è scelta una location straordinaria, Villa Nazionale Pisani a Stra, la “Regina” delle Ville Venete, che, e non è un caso, è impreziosita da meravigliosi affreschi di Giambattista Tiepolo. Artista che dominò, dai soffitti di Palazzo Labia, la memorabile festa del 1951.





Giornalista, promotore e curatore indipendente di eventi e iniziative dedicate all’arte contemporanea. Nel suo percorso di ideatore ha dedicato particolare attenzione per più settori artistici, con particolare attenzione verso la pittura, la fotografia, la scultura. Ha organizzato curandone anche gli aspetti editoriali, grafici e artistici numerose mostre e progetti per istituzioni pubbliche.
 
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