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News da AM ArtEVEnts

 News dal mondo dell’Arte.
 Rubrica a cura di Andrea Malaman




Arte, il ritorno.


Obiettivamente non so immaginare quale possa essere il futuro per il comparto dell’Arte moderna, ma son convinto che questo è il momento propizio per incamerare la vivacità, la ricchezza, la voglia di esprimersi data dalla capacità dell’Arte di far sintesi, in particolare del momento che stiamo vivendo. Da oggi, 18 maggio 2020, musei gallerie stanno lavorando per riaprire. Una ripartenza però che non sarà uguale a quella che abbiamo lasciato prima dell’esplosione della pandemia del Covid-19, ma in maniera senz’altro più cauta, con delle necessarie nuove regole. Ci saranno le visite numerate, con orari diversi e con distanze di sicurezza. Certamente non sarà facile, ma di sicuro una visita ad una mostra, qualsiasi essa sia, sarà da oggi in poi più ricca. Infatti non vi è che l’Arte che non possa far riflettere, che possa far immaginare, che possa far vedere cose che in altri contesti non si vedono. C’è la necessità, l’esigenza e la voglia di attingere da questa esperienza nuove forze, nuovi stimoli e nuovi interessi che solo l’Arte sa decifrare. Di fronte a questo scenario, di quello che rimane del 2020 non può che essere accattivante. Le gallerie, i singoli privati e le amministrazioni pubbliche, sono chiamati a dare nuova linfa agli appuntamenti culturali ed è quello che farà AM ArtEVEntS per quello che riuscirà a fare, organizzando nuovi appuntamenti che siano di richiamo e d’interesse, del vedere del capire e del riflettere. Si ricomincerà da dove ci si era fermarti, ovvero con la mostra fotografica “Ich bin ein Berliner” di Elisa Santoro e Salvatore Uccello a Padova, in attesa di nuovi e già collaudati appuntamenti.

Andrea Malaman





Padova
Convitto Statale per sordi “A. Magarotto”
 

1989 – 2019 Mostra fotografica

Ich bin ein Berliner

Presto saranno rese note le date



Prossimamente al Convitto Statale per sordi “A. Magarotto” di Padova sarà allestita la mostra fotografica Ich bin ein Berliner in occasione dei 30 anni dalla caduta del muro di Berlino. Il titolo riprende la celebre affermazione di John Fitzgerald Kennedy (Io sono un Berlinese) del 26 giugno 1963 pronunciata a Berlino Ovest in solidarietà dei cittadini della capitale tedesca in occasione della costruzione del muro da parte della Repubblica Democratica Tedesca per evitare la fuga in occidente dei suoi cittadini in cerca di libertà dalla dittatura comunista. A 30 anni dalla caduta del Muro di Berlino, il Convitto “A. Magarotto”, ha voluto così celebrare quell’evento riproducendo in formato 40x60 i lavori fotografici di Elisa Santoro (Milano, 1982) e Salvatore Uccello (Milano, 1974), autori delle 28 immagini che costituiscono l’itinerario storico-fotografico della mostra. Curata da Andrea Malaman per AM ArtEVEntS, e per la parte didattica dai docenti di Storia dell’Arte degli Istituti Superiori della Scuola, Giorgio Danali e Massimo Narduolo, i lavori fotografici raccontano l’evoluzione di alcuni dei paesi europei oltre la ex cortina di ferro dalla caduta del Muro di Berlino e dal successivo crollo dell’Unione Sovietica, evento che ha rivoluzionato gli equilibri geopolitici dell’intero mondo.


                                                                                                                  A.M.






Giornalista, promotore e curatore indipendente di eventi e iniziative dedicate all’arte contemporanea. Nel suo percorso di ideatore ha dedicato particolare attenzione per più settori artistici, con particolare attenzione verso la pittura, la fotografia, la scultura. Ha organizzato curandone anche gli aspetti editoriali, grafici e artistici numerose mostre e progetti per istituzioni pubbliche.
 
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